Grotta della Poesia a Roca Vecchia
La Grotta della Poesia si trova a Roca Vecchia e dista da Otranto circa 20 km. E’ una cavità scavata dal mare nel corso dei secoli, e che ha offerto rifugio alla gente del tempo.
Il nome della grotta deriva da “posia” un termine della lingua greca del medioevo che indica sorgente di acqua dolce, ed infatti nella grotta ci sono i segni di una fonte che scorreva in passato.
Una leggenda narra che una bellissima principessa veniva a fare il bagno nelle acque della grotta, la notizia si diffuse e schiere di poeti si recarono in questo posto per ammirare la bellissima principessa e comporre versi di poesie.
Con il passare dei secoli, la grotta ha subito dei mutamenti strutturali causati dal mare che ha portato ad una serie di crolli della grotta. Sulle pareti sono stati rinvenuti dei segni sovrapposti uno sull’altro di figure preistoriche ed iscrizioni messapiche che coprono molti punti della grotta. Si pensa che in passato la grotta fosse un santuario di una divinità indigena il cui nome era Taotor, questo nome è riportato molte volte sulle pareti della grotta, anche se il significato dei segni è ancora in fase di soluzione.
Per ammirare quello che rimane della grotta, bisogna percorrere il tratto di litoranea che va da Otranto a Roca passando per le località turistiche di San Foca e Torre dell’ Orso.
stupendamente stupenda
io faccio i tuffi e solo ora so quanto è bella veramente peccato che nn riesco a trovare i graffiti
E’ possibile fare delle esperienze inimmaginabili accedento alla grotta della poesia dal mare aperto, passando con attenzione in una caverna buia e da questa caverna con maschera e torcia è poi possibile andando in profondità per due metri e passando sotto una roccia, accedere .
è da sogno, meravigliosa…
STUPENDA LA PRIMA VOLTA CHE SN ENTRATA SN RIMASTA SENZA PAROLE CN QUELLA SPIAGGETTA.
FUORI ANCHE LI STUPENDO IL POSTO CN UNA
VISTA…….
BISOGNA ANDARCI PER CREDERCI….
Solo un a parola…MERAVIGLIOSA
chi non trova i graffiti sappia che ha sbagliato grotta. quella giusta è quella accanto, dove c’è una scala in tubi metallici per scendere dentro. c’è poi una terza grotta, non visibile in superficie, tra le due visibili, accessibile (scoprite come!) da quella più grande senza scala metallica.